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sabato 16 novembre 2013

Il concepito è "Uno di Noi"

Il Presidente della Commissione per gli Affari costituzionali del Parlamento Europeo risponde agli appelli del beato Giovanni Paolo II




Cracovia, 16 Novembre 2013 (Zenit.orgAntonio Gaspari 

“Sono commosso di parlare qui a Cracovia, in una sala a fianco della Chiesa della Misericordia, una città dove è stato vescovo Giovanni Paolo II”.
Così l’onorevole Carlo Casini ha iniziato ieri il suo intervento all’Incontro europeo dei movimenti per la vita e per la famiglia, che si sta svolgendo a Cracovia.
L’iniziativa dei cittadini  europei “Uno di Noi”, ha spiegato il Presidente del Movimento per la Vita, è la risposta alla domanda che Giovanni Paolo II rivolse al mondo intero l’8 settembre 1984 a Vaduz, capitale del Principato del Liechtenstein.
Disse il beato Karol Wojtyla: “io vi chiedo che il concepito sia considerato un uomo a tutti gli effetti”
Ebbene, con l’iniziativa europea “Uno di Noi” abbiamo risposto: “Si, Santo padre il concepito è Uno di Noi”.
Dopo aver ricordato che i cittadini italiani hanno contribuito alla raccolta firme con più di  633.000 adesioni, Casini ha precisato che le firme erano molte di più, ma un gran numero erano certificate con la patente come documento di identità, e in questo caso la patente di guida non ha valore identificativo.
Per evitare equivoci, il comitato italiano dell’iniziativa “Uno di Noi” ha selezionato solo le firme certificate con la carta d’identità o il passaporto.
Il Presidente della Commissione per gli Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, ha spiegato che proprio come sostenitori della cultura della vita, con l’iniziativa “Uno di noi” si è voluto “fermare il finanziamento della distruzione della vita”.
A proposito del bambino concepito, Casini ha ricordato che il Comitato Nazionale di Bioetica, presieduto dal professor Francesco D’Agostino e con voto unanime ha sottolineato di “riconoscere il dovere morale di trattare l’embrione umano come una persona”. 
“Il Papa venuto da Cracovia è stato un gigante nella difesa della vita”, ha sottolineato Casini, per questo – ha rilevato - che “bisogna riscoprire l’anima dell’Europa”.
Riprendendo le parole che il Papa polacco disse al Movimento per la Vita Italiano nel novembre 1987, Casini ha ricordato: “l’Europa di domani è nelle nostre mani” per questo “Siate degni di questo compito. Lavorate per restituire all’Europa la sua vera dignità quella di essere luogo dove ogni persona è accolta nella sua incomparabile dignità”
L’eurodeputato spagnolo Jaime Mayor Oreja è intervenuto per spiegare come è necessaria una grande cultura per la vita per convincere chi vuole fare dell’aborto un diritto.
Stiamo vivendo tempi nuovi, ha detto Mayor Oreja, e abbiamo bisogno di unire le nostre voci, unità di azione ed una strategia europea.
Esattamente come è stato fatto per l’iniziativa “Uno di Noi”.
L’eurodeputato spagnolo ha sollecitato un’alleanza tra i rappresentanti politici, i mezzi di comunicazione e le associazioni ed i gruppi che si battono per la promozione della vita e della famiglia.

giovedì 17 ottobre 2013

Uno di Noi: Conferenza Stampa a Venezia



ll  18 ottobre   avrà luogo  la conferenza stampa per la conclusione, nella regione Veneto, dell’iniziativa europea del "Comitato europeo delle organizzazioni pro-life" “Uno di Noi”, volta ad ottenere la protezione giuridica della dignità, del diritto alla vita e dell’integrità di ogni essere umano fin dal concepimento.

La conferenza stampa  si svolgerà alle ore 11.30 presso l’Hotel  Russott, via Orlanda 4 – Venezia (tel. 041 5310500 - fax 5312278 ).

Nell’occasione verranno  presentate le adesioni raccolte in Italia ed in Europa  e  verranno forniti i dati della partecipazione all’iniziativa nella regione Veneto.

Introduce:
-         Guido De Candia,  Presidente della Federazione dei Movimenti e Centri di aiuto vita del  Veneto

Partecipano:
- Mariagrazia Colombo,  portavoce del comitato italiano per Uno di Noi
- Giuliana Filipetto e Mario Bolzan, coniugi  Presidenti  del Forum  Veneto               delle  Associazioni Familiari


Per eventuali contatti:

Dott. Guido De Candia- Presidente  Federazione MPVCAV Veneto – cell. 3358347856 - email:    guido.de.candia@alice.it

Prof Giulio Bianchi – Vicepresidente Federazione MPVCAV Veneto –cell. 3402702523 – email:  giulio_bianchi1@tin.it

sabato 14 settembre 2013

Una canzone per "Uno di noi"

 

Intervista con Don Mario Costanzi, autore e compositore del brano

Roma, (Zenit.org) Anna Fusina


Uno di Noi”: una canzone dedicata all’omonima iniziativa europea promossa dal Movimento per la Vita italiano volta a richiedere all’Europa il riconoscimento giuridico del bambino fin dal suo concepimento.

La musica e il testo sono di Don Mario Costanzi, sacerdote della diocesi di Siena che vive attualmente ad Empoli, dove si occupa di progettazione pastorale in ambito giovanile, nel campo della musica e dello spettacolo.

ZENIT lo ha intervistato.

Don Mario, quando e perché ha iniziato a scrivere canzoni?

Don Mario Costanzi: Ho iniziato a scrivere canzoni molti anni fa, prima della scelta del sacerdozio, e sono portato a scrivere della vita in tutti i suoi aspetti e anche in tutte le sue contraddizioni.
In questa narrazione cerco di far trasparire nel modo migliore, senza trionfalismo ma con chiarezza e lucidità, il mistero di Amore che è Dio, in particolare evidenziando le dinamiche positive che esistono nelle vicende dell’umanità, dei singoli e dei popoli.
Il mio stile musicale si richiama alla scuola cantautorale italiana, con tendenze verso il pop e l’etnico. Scrivo anche per bambini e musical.
Attualmente porto nei teatri uno spettacolo di canzoni ed illustrazioni ispirato al libro “Il Piccolo Principe”.

Come è nata l'idea della canzone “Uno di Noi” e che messaggio vuole dare attraverso di essa?
Don Mario Costanzi: L’idea nasce dal desiderio di dare visibilità a un tema, quello della vita nascente, che spesso rimane sommerso dal clamore di cose più futili ma certamente più alla moda.
Scrivere di un embrione, anzi… scrivere “a” un embrione poteva essere qualcosa di un po’ originale, ed è stata anche una sfida dal punto di vista artistico, ma mi sembrava un modo per scuotere e dire con parole inusuali qualcosa di fondamentale, perché il messaggio potesse arrivare più in esteso possibile.
Il messaggio della canzone è che anche “qualcosa” che apparentemente non ha forma o nome, che non ha capacità di esprimersi e di “gridare il suo nome” è degno di essere rispettato come qualsiasi altro essere umano, perché di fatto già lo è!

Questa bellissima canzone è stata eletta dai  Giovani Prolife del Movimento per la Vita “canzone dell’estate 2013”...
Don Mario Costanzi: Sono contento che questa canzone abbia riscontrato l’entusiasmo del Movimento per la Vita Italiano e soprattutto che i giovani del Movimento, i “Giovani Prolife” la abbiano voluta come leit motif del loro seminario annuale, il Seminario Quarenghi, svoltosi quest’anno a Maratea.
I giovani portano in sé la naturale predisposizione ad essere a favore e accanto alla vita, in tutte le sue forme, compresa quella più debole e indifesa, che è quella nascente, e mi auguro che il loro entusiasmo, magari quello che corre anche sulle note di questa canzone, possa indurre tanti ad appoggiare l’iniziativa e a mettere la propria firma a sostegno di essa!

Guarda qui  video della canzone: http://vimeo.com/62284313#at=0
Firma l'iniziativa qui: http://www.oneofus.eu/it/

Canzone: “UNO DI NOI” (testo):

Cosa sappiamo noi di te che non sai dire tu chi sei
e ci fai chiedere perché la vita non si ferma mai

cosa si muove dentro te che dice quello che sarai
è tutto lì e non c’è un perché anche se piccolo ora sei

ma che mistero questo angolo di vita che si affaccia in questo
mondo che non sembra proprio accorgersi di te

perché tu sei semplice e fragile, sei piccolo ed immenso
tu sei unico come soltanto un uomo può essere, tu sei

UNO DI NOI
e devi vivere qui e questa è già casa tua perché tu sei come noi perché tu seiUNO DI NOI

Ora che vivi dentro noi come si può mandarti via
è proprio vero che ci sei e non è solo fantasia

sei vivo come siamo noi e ognuno può sentirti suo
che cosa importa se non puoi gridare ancora il nome tuo

ma che miracolo questo piccolo cuore che già batte e che si
affaccia in questo mondo che un giardino è per te

perché tu sei semplice e fragile, sei piccolo ed immenso
tu sei unico come soltanto un uomo può essere, tu sei

UNO DI NOI

 e devi vivere qui e questa è già casa tua perché tu sei come noi perché tu sei 
UNO DI NOI

Sogna dai un mondo che ti vuole
costruirai la vita come noi

vieni qui ti stiamo già chiamando
tu che sei tu che sei tu che sei
UNO DI NOI

UNO DI NOI 
e devi vivere qui e questa è già casa tua perché tu sei come noi perché tu sei 
UNO DI NOI

venerdì 30 agosto 2013

ANTIABORTISTI IN OSPEDALE: DE POLI (UDC), POLEMICHE INUTILI, SOSTENERE LA VITA NON E' UN REATO

"Mi sembra di assistere alle solite polemiche ideologiche inutili. Sostenere la vita non è un reato". Con queste parole il senatore padovano Udc Antonio De Poli si schiera a favore del Movimento per la vita che è sotto accusa dopo l'autorizzazione da parte dell'Usl 16 a entrare nel Polo ospedaliero di Piove di Sacco (Padova). "Stiamo parlando di un servizio di accoglienza e ascolto, sostegno morale e psicologico - spiega De Poli -. Che senso ha questa crociata contro chi vuole promuovere la vita? Nessuno vuole fare il lavaggio del cervello a nessuno. Le donne che arrivano in ospedale per abortire vanno aiutate perché vivono un dramma. La vita deve essere promossa e tutelata con tutti gli sforzi possibili. Pensare di fare la guerra a chi difende la vita è non solo paradossale ma frutto dei soliti schemi ideologici. Si può essere pro o contro l'aborto, ma fare la guerra a un'associazione è pretestuoso. Si possono mettere in discussione semmai - chiarisce De Poli - le modalità di intervento dei volontari, ma la loro presenza in Ospedale è senz'altro positiva". "Mi congratulo con il Direttore generale dell'Usl 16 Brazzale - conclude -. E' un'iniziativa positiva, mi auguro che venga presa ad esempio per altre strutture pubbliche sanitarie in Veneto".
24/08/2013

Fonte: antoniodepoli.it

martedì 30 luglio 2013

Una canzone per Uno di noi


https://blogger.googleusercontent.com/img/b/R29vZ2xl/AVvXsEhQRT-YCHB9K1HacXKwzO-isC8ueKavWaIKm5LoJhS_aRJG8SVSGWGzXODzixPV9GPh3H-AZ_mhKCBaCxS_lnPu0XRBm1wJ_6etsPg-_KxavCiTrviOPgse3jn8-cv9joGwXGipHa8BbV4n/s1600/uno+di+noi.jpg

 

E' on line il video della canzone che accompagnerà i ragazzi del Seminario Quarenghi dedicato all'iniziativa europea Uno di noi: un modo originale per ricordare che ogni essere umano è uno di noi. 

La musica e il testo sono di Mario Costanzi, l'artista toscano si è lasciato ispirare dall'iniziativa delle associazioni prolife europee promossa dal Movimento per la Vita italiano. Una canzone allegra pieno di ritmo e vitalità in sintonia con il messaggio prolife che sicuramente entusiasmerà anche i ragazzi del prossimo Seminario Quarenghi.

I giovani prolife l'hanno già eletta a loro modo la canzone dell'estate 2013, un' estate tutta all'insegna della mobilitazione per permettere alla raccolta firme di raggiungere l'ambito traguardo del milione di firme. Infatti la cifra a sei zeri è necessaria per portare la richiesta del riconoscimento dello statuto giuridico dell'embrione alla discussione delle Commissione Europea.

Guarda il video qui: http://vimeo.com/62284313#at=0
Firma l'iniziativa qui: http://www.oneofus.eu/it/



fonte: giovaniprolife.org

giovedì 30 maggio 2013

S.O.S. VITA

Che cos’è il telefono “Sos vita”? 
  
È un telefono “salva-vite”, che aspetta soltanto la tua chiamata.
Vuole salvare le mamme in difficoltà e, con loro, salvare la vita dei figli che ancora esse portano in grembo.
E quasi sempre ci riesce, perché con lui lavorano 250 Centri di aiuto alla vita.
 
Il Movimento per la vita lo ha pensato per te
 
Puoi parlare con questo telefono da qualsiasi luogo d’Italia: componi sempre lo stesso numero: 800813000.
 
Risponde un piccolo gruppo di persone di provata maturità e capacità, fortemente motivate e dotate di una consolidata esperienza di lavoro nei Centri di aiuto alla vita (Cav) e di una approfondita conoscenza delle strutture di sostegno a livello nazionale. La risposta, infatti, non è soltanto telefonica.
 
Questo telefono non ti dà soltanto ascolto, incoraggiamento, amicizia, ma attiva immediatamente un concreto sostegno di pronto intervento attraverso una rete di 250 Centri di aiuto alla vita e di oltre 260 Movimenti per la vita sparsi in tutta Italia.

Telefono e rete dei Cav e dei Mpv costituiscono un unico servizio.
È un telefono “salva-vite”, che aspetta soltanto la tua chiamata.
Vuole salvare le mamme in difficoltà e, con loro, salvare la vita dei figli che ancora esse portano in grembo.
E quasi sempre ci riesce, perché con lui lavorano 250 Centri di aiuto alla vita.
 
Il Movimento per la vita lo ha pensato per te
 
Puoi parlare con questo telefono da qualsiasi luogo d’Italia: componi sempre lo stesso numero: 800813000.
 
Risponde un piccolo gruppo di persone di provata maturità e capacità, fortemente motivate e dotate di una consolidata esperienza di lavoro nei Centri di aiuto alla vita (Cav) e di una approfondita conoscenza delle strutture di sostegno a livello nazionale. La risposta, infatti, non è soltanto telefonica.
 
Questo telefono non ti dà soltanto ascolto, incoraggiamento, amicizia, ma attiva immediatamente un concreto sostegno di pronto intervento attraverso una rete di 250 Centri di aiuto alla vita e di oltre 260 Movimenti per la vita sparsi in tutta Italia.

Telefono e rete dei Cav e dei Mpv costituiscono un unico servizio.


Fonte: mpv.org

mercoledì 15 maggio 2013

PROGETTO DI SOLIDARIETA’ INSIEME PER L’EMILIA, INSIEME PER LA VITA






SOLIDARIETA’ – INCONTRO – AMICIZIA – CULTURA DELLA VITA


Si è svolta sabato 4 maggio 2013, presso il teatro “Aurora” di Campodarsego, una manifestazione dal titolo “INSIEME PER L’EMILIA, INSIEME PER LA VITA” presenti l’Assessore alla cultura Pierantonio Coletto e il Dirigente scolastico prof. Claudio Segato.
L’evento è stato articolato in due momenti:
1) premiazione delle dodici classi delle scuole primarie di Campodarsego che hanno partecipato al concorso “Coloriamo la vita”, patrocinato dal Comune di Campodarsego e dall’Ufficio Scolastico Territoriale di Padova;
2) spettacolo teatrale “Il gatto Pompiere” portato in scena dagli alunni di classe quinta della scuola primaria di Finale Emilia.  
Nell’atrio del cinema è stata allestita una mostra con i bellissimi elaborati grafici realizzati dagli alunni, integrata con materiale informativo e divulgativo del Centro aiuto alla Vita (volantini Uno di Noi, numero verde, progetto Gemma, ecc.). Sono state proiettate inoltre due brevi animazioni in DVD realizzate dagli alunni di un plesso della Scuola di Campodarsego.
Terminata la premiazione, gli spettatori presenti in sala  hanno “gustato” il musical ispirato al libro di Antonella Diegoli, insegnante dei piccoli attori, nonché presidente di Federemilia, scritto a seguito delle terribili scosse di terremoto che hanno sconvolto l’Emilia lo scorso anno.
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Gli alunni coinvolti, belli nei loro coloratissimi costumi di scena e molto bravi a recitare, cantare e danzare, hanno voluto mettere a disposizione il proprio talento e il loro impegno al fine di raccogliere fondi per la ristrutturazione del Museo di Finale Emilia che, a seguito del terremoto, ha subito ingenti danni. Nel pomeriggio lo spettacolo è stato replicato per i bambini dell’I.C. di Borgoricco e della scuola Materna di S. Maria di Non, dove in questi giorni si sono svolte le ultime premiazioni.
In totale sono stati premiati oltre 500 alunni di due Istituti Comprensivi e di una scuola per l’Infanzia.
Tutti le classi partecipanti sono state premiate allo stesso modo in quanto, gli alunni che in questo periodo sono stati seguiti molto bene dalle loro insegnanti, hanno centrato il tema e realizzato con cura ed impegno bellissimi elaborati, esprimendosi molto bene nel campo dei diritti umani, primo fra tutti il diritto alla vita.

Fonte: http://cavcampodarsego.blogspot.it/