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mercoledì 1 ottobre 2014

Crisi, in Italia sempre meno bimbi: “si perdono” 62mila nuovi nati l'anno Lorenzin: troppa ignoranza sulla fertilità

di Carla Massi
 
Gli italiani fanno sempre meno figli. Sarà per la crisi economica, sarà perché si decidono in tarda età a pensare a un bambino. Cetto è che le culle sono sempre più vuote e il nostro futuro prossimo vedrà sempre più nonni e sempre meno nipoti.
Uno scenario disegnato dal Censis nella ricerca “Diventare genitori oggi. Indagine sulla fertilità/infertilità in Italia” realizzata in collaborazione con la Fondazione Ibsa. Solo fino a qualche anno fa si diceva che gli immigrati avrebbero riequilibrato i “buchi” di natalità, oggi sembra che neppure questo aiuto possa far pensare alla vera ricrescita generazionale.

L'economia, i soldi in banca, sembrano essere il motivo base di questa paura a far figli. Per l'83% degli intervistati la crisi sarebbe, infatti, il deterrente. Basterebbero sgravi fiscali e e sostegni economici e riduzioni delle rette scolastiche secondo gli intervistati under 34, per cambiare la rotta e tornare indietro.

Nel 2013 in Italia c'è stata una riduzione delle anscite del 3,7% rispetto all'anno precedente, con un calo del tasso di natalità da 9 a 8,5 nati epr mille abitanti. Dall'inizio della crisi, dunque, sono più di 62mila i nati in meno all'anno. Peggio di noi solo la Germania: i neonati tedeschi sono stati, infatti, 8,4 su mille nel 2012. In generale il tasso di natalità nella Ue è sceso dai 10,9 per mille abitanti del 2008 al 10,4 nel 2012.

Tracollo finanziario a parte un altro fattore gioca cronto la natalità: mamme “attempate" per il primo figlio. Da noi oltre i 31 anni nel resto d'Europa intorno ai 29. Sembra un scarto da poco, in realtà proprio quel poco può determinare o no la gravidanza. «il 46% degli italiani considera che ci si debba preoccupare per la mancanza di figli non prima dei 35 anni - spiega Ketty Vaccaro, responsabile del settore Welfare e sanità del Censis - età in cui già parliamo di mamme attempate». Che, in molti casi, scoprono proprio in quel momento l'impossibilità, per la coppia di avere un figlio. Da qui, l'impennata della fecondazione artificiale.

Proprio mentre il Censis pubblica il suo studio radiografando un Paese tutto sommato poco attento alla natalità, ai suoi tempi e alla fisiologia umana al ministero della Salute veniva insediata una commissione per combattere , come ha detto il ministro Beatrice Lorenzin «l'inverno demografico» del nostro Paese. Un tavolo che non ha come obiettivo solo quello di far fare più figli agli italiani. Si vuole, con una commisione formata da andrologi, sessuolo, economisti, ginecologi, epidemiologi, farmacisti ed esperti della comunicazione, far conoscere a maschi e femmine come si protegge la fecondità. Fin dall'adolescenza. Ventisei membri, la ginecologa Eleonora Porcu la prsidente.

«Il motto del nostro lavoro sarà “Liberi di scegliere conoscendo” - parole del ministro - vogliamo dare informazioni ai cittadini, tra sei mesi sarà pronto un documento, perché possano programmare la genitorialità come scelta consapevole. Dobbiamo combatetre l'ignoranza, il non sapere, sulla fertilità» 
 
Fonte: ilmessaggero.it

giovedì 25 settembre 2014

Sterilità in Occidente, «un’epidemia»

September 25th, 2014
LogoAvvenireCarlo Bellieni

U
n’epidemia di sterilità percorre il mondo indu­strializzato. Il quotidiano
 Bloomberg news in set­tembre traccia il calo demografico Usa, descri­vendo un’ipotetica 25enne felice di aver fatto cre­scere per un anno un bonsai, ma non ancora pronta per avere un cagnolino e «men che me­no un bambino»; il Telegraph lamenta che anche gli im­migrati, che finora avevano sostenuto il tasso di fertilità inglese, stanno accodandosi alla media di figli/donna dei britannici; e secondo un rapporto presentato al Parla­mento locale, la Corea del Sud va verso l’estinzione nei prossimi decenni, con un tasso di 1,19 figli per donna. Anche in Italia vediamo il minimo storico: 1,29 fi­gli/ donna secondo l’Istat, complice certo la crisi econo­mica, ma anche una riduzione patologica di fertilità. Già, perché anche chi vuole avere un figlio oggi vi riesce con molta più difficoltà di anni addietro. La rivistaEn­vironmental international di questo mese riporta un am­pio studio in cui mostra il legame tra inquinamento am­bientale, traffico, e infertilità; e in maggio su Fertility and sterility un importante studio riportava che la presenza di plastiche nell’organismo nei maschi porta un calo del 20% in fertilità. Per non parlare del tasso di infertilità che cala con l’aumentare dell’età materna (per moda o per esigenze di lavoro ormai sempre più avanzata): nel­le ventenni la possibilità di concepire durante un ciclo mestruale è 1 su quattro, ma cala a 1 su 5 a 30 anni per crollare a 1 su 20 dopo i 40 (dati American Society of Reproductive Medicine e ministero della Sanità cana­dese).
Crollano le percentuali di chi riesce a mettere al mondo un bebè, ma invece di ricercare le cause si continua a ignorare l’avanzare di un mondo inquinato e vecchio. E il ricorso alla provetta è frutto dell’illusione che «la medicina può tutto»
Il Daily Mail riporta che una coppia su sei in In­ghilterra ha difficoltà a concepire.
Insomma, la società del benessere è malata di sterilità, ma invece di puntare il dito su chi non ha fatto preven­zione – e i rischi sono sotto gli occhi di tutti, basti pen­sare al diffondersi di pesticidi, di plastiche, di solventi, di lavori stressanti, di gravidanze procrastinate – si dà la caccia a chi vuole discutere sulle glorificazioni acritiche delle tecniche di laboratorio per concepire. Così non va: la sterilità è in crescita.
C
resce per motivi sociali o ambientali: perché si fan­no figli quando inizia a diventare difficile concepi­re, o perché l’inquinamento genera nell’ambiente sostanze che entrano nell’organismo con una struttura simile a quella dei nostri ormoni, tanto che alla fine l’or­ganismo gli ormoni finisce per produrli di meno con va­rie
 conseguenze, tra cui l’infertilità. E in questo clima epidemico, di coppie che arrivano al­ladisperazione perché non riescono a fare figli, tutto quello che vediamo pubblicizzato a gran voce sui gior­nali sono i mille modi di fecondazione che sono però una corsa ai ripari quando l’epidemia è già scoppiata. Ma non si parla di prevenzione. È un po’ come se si vo­lesse combattere la malaria distribuendo un po’ di chi­nino invece di bonificare le paludi. È un modo di agire che guarda solo a correggere alcune conseguenze inve­ce che le cause.
L’impressione è che si è più attenti a dare spazio ai co­siddetti «nuovi diritti riproduttivi» – molto di moda – piuttosto che a una seria lotta all’infertilità.
A
ddirittura l’eccesso nel decantare la Fiv può essere un ulteriore problema, inducendo a procrastinare la gravidanza, nell’illusione che «tanto la medicina può tutto»; tanto che la rivista
 Plos Onerecentemente pub­blicava uno studio tedesco in cui si mostrava che la po­polazione sottostimava il rischio che l’avanzare dell’età porta alla fertilità, e sovrastimava molto le possibilità di successo della fecondazione in vitro. Senza ricordare che anche la Fiv dopo una certa età – o in presenza di certi fattori inquinanti – ha basse possibilità. Forse tanto chiacchierare sul diritto alla Fiv è un’arma inconscia di distrazione di massa per non guardare in faccia il pro­gressivo ammalarsi di un mondo inquinato e invec­chiato, di cui la sterilità è solo un sintomo e ai cui ri­medi non vuole metter mano.

venerdì 30 agosto 2013

Aborto: la strage silenziosa

Scritto da 

aborto"Si dimentica forse una donna del suo bambino, così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere? Anche se queste donne si dimenticassero, io invece non ti dimenticherò mai." (Isaia 49, 15)

Non mi piace quando viene cambiato il nome delle cose, la persona rivoluzionaria invece è colei che chiama le cose con il nome che hanno; non interruzione volontaria di gravidanza bensì aborto! La gravidanza non si interrompe, il bambino non è una malattia, un cancro da debellare! I bambini vittime di questa macchina assassina, che è la nostra società, hanno oltrepassato il miliardo, solo in Cina se ne contano 400 milioni, imposti dalla legge del figlio unico sotto il regime comunista. Ogni anno in tutto il mondo vengono uccisi 53 milioni di bambini; il Novecento è stato considerato uno dei più violenti nella storia dell'umanità, tra guerre, massacri. regimi totalitari...; è vero che l'aborto nella storia era praticato, per di più insieme ad altri atti altrettanto ignominiosi come infanticidi, massacri di civili, sacrifici umani, schiavismo, ma mai a nessuno è venuto in mente di legalizzarlo! Così scriveva Marcel Proust: "Da tempo non si rendevano più conto di ciò che poteva avere di morale o di immorale la vita che conducevano, perché era quella del loro ambiente. La nostra epoca senza dubbio, per chi ne leggerà la storia tra duemila anni, sembrerà immergere certe coscienze tenere e pure in un ambiente vitale che apparirà allora come mostruosamente pernicioso e dove esse si trovavano a loro agio".
Questo di oggi è uno dei più grandi massacri nella storia dell'uomo. Come si può arrivare a tanto! Madre Teresa diceva sempre che i bambini abortiti sono i più poveri tra i poveri: uccisi nel loro stato di abbandono più totale, quello vitale tra madre e figlio, uniti nella carne. Come può colei che per prima ama la propria creatura uccidere il frutto della vita.. la vita.. solo a nominarla mi gira la testa! Siamo capaci di generare un esserino uguale a noi, il più bel miracolo che Dio ci ha donato e noi lo buttiamo nel cestino.
Ora vedremo fino a che punto la crudeltà umana si è spinta, con le principali tecniche abortive (senza contare gli aborti clandestini effettuati dopo il terzo mese):
Aspirazione endometriale: attraverso il collo dell'utero, senza dilatarlo, si inserisce nell'utero una cannula flessibile di plastica, la cui estremità è fissata a una fonte di suzione - una pompa elettrica o meccanica, o, nella gravidanza precocissima, una siringa - che risucchia i tessuti nella parete uterina, ossia l'endometrio o rivestimento cresciuto durante le quattro settimane del ciclo mestruale, e, se la donna è incinta, la particella di tessuto fetale.
Dilatazione ed evacuazione: la cervice viene dilatata per permettere il passaggio delle canule da suzione di diametro maggiore necessarie ad evacuare la maggiore quantità di parti dell'embrione e della placenta.
Dilatazione e raschiamento: questa procedura consiste nella dilatazione del canale cervicale attraverso l'uso di dilatatori osmotici o meccanici. Il feto viene quindi rimosso. Vengono poi aspirati il liquido amniotico la placenta e i residui fetali
Isterotomia: Raramente utilizzato a causa dei gravi rischi per la fertilità e la salute della donna. È la tecnica che consiste nell'asportazione del feto tramite taglio cesareo.
Induzione farmacologica (RU 486): L'induzione farmacologica dell'aborto è l'ultimo metodo di interruzione di gravidanza introdotto nella medicina. Con questo metodo il distacco del feto dall'utero è chimico, e non è necessario nessun intervento di natura chirurgica sul corpo della donna. La prima pillola induce l'aborto fisiologico, mentre la seconda, sempre chimicamente, induce l'espulsione del feto e la pulizia dell'utero.
Nascita parziale: vietato dalla legge italiana, effettuato dalla sedicesima settimana alla nascita. Esso consiste nell'estrazione parziale del feto dall'utero attraverso l'uso di una pinza, che permette l'avvicinamento del cranio alla cervice e lo svuotamento del medesimo attraverso l'introduzione in esso di una canula aspiratrice.
Ragazza, ribellati a quello che la società vuole inculcarti, l'aborto è omicidio. Lo smembramento crea dolori atroci al feto. Credere che sia lecito abortire solo perché il bambino non sia pienamente sviluppato è una menzogna che ti rovinerà la vita. L'aborto per la psicologia della donna è devastante: depressione, ansia, uso di sostanze, abuso di sostanze e atti suicidari. Se stai affrontando una gravidanza, fatti coraggio, la vita sta fiorendo nel tuo grembo, un piccolo germoglio d'amore cresce in te. Dagli la possibilità di vivere, e se proprio non lo vuoi, ci sono altri metodi, come l'adozione. La via facile non è sempre giusta. Appena l'ovulo è fecondato Dio ne imprime l'anima; c'è miracolo più grande di questo? Ti hanno consigliato di abortire perché tuo figlio non sarà sano? Non è sano chi ti consiglia questo! Ci sono coppie in tutto il mondo che adottano questi bambini, che per prima cosa amano e hanno un cuore, proprio come te. Sei rimasta incinta dopo aver subito violenze? Non è facile, ma non aggiungere altro male a te stessa, peggiorerai di molto la tua sfera psicologica. Nel tuo passato hai abortito? È ora di affrontare te stessa, e il dramma che ti porti dentro; Dio ti sta aspettando, se tu lo vuoi c'è' la sua misericordia ad attenderti, il suo perdono; sperimenterai la gioia più grande che la vita possa regalarti, il perdono di Cristo. Rifugiati tra le sue braccia, Lui non vuole altro che la tua felicità, abbi fiducia e abbandonati, riposati sul suo cuore. Tu sei donna, simbolo di vita e fertilità, non sei una macchina da sesso; sei stata creata per essere madre, pura come la vita che nasce dal tuo corpo meraviglioso. Non renderti complice dello spargimento di altro sangue innocente, grida silenziose, soffocate nell'indifferenza del mondo; vite gettate nel cestino come immondizia.
"...fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate..." G.K. Chesterton scrittore, giornalista e aforista inglese.
FONTI: Antonio Socci "Il genocidio censurato"



Rachele

Sono una studentessa di Scienze Religiose ad Assisi. Faccio parte dell'associazione Casa del Cuore - Amici del Congo, siamo un gruppo di ragazzi che cerca di aiutare i bambini congolesi di Kingouè.


fonte: http://www.buonanovella.info/

giovedì 18 luglio 2013

XXX LIFE HAPPENING “V. QUARENGHI”



“UNO DI NOI”
Se vuoi la pace difendi la Vita
Centro Congressi Hotel Villa del Mare
Acquafredda di Maratea (PZ)
28 Luglio – 4 Agosto 2013
PROGRAMMA:
Domenica 28 Luglio
21:00 – 22.30 Apertura dei lavori, a cura dell’Equipe Giovani MPV Italiano
·      Saluto delle Autorità: interventi di  Remo Cavicchini, Presidente di FederVita Basilicata, e di Mario di Trani, Sindaco di Maratea.
·      Celebrazione del trentennale
·      Presentazione e inaugurazione del 30° Life Happening
Lunedì 29 Luglio
9.10 – 10.00 Uno di noi: il concepito, l’Europa, la pace
On. Carlo Casini, Presidente Commissione Affari Costituzionali del Parlamento Europeo, Presidente MPV Italiano
10.15 – 11.15 Gruppi di lavoro
11.30 – 12.30 CAV: il trionfo del sorriso della Vita – Bruna Rigoni, delegata per il coordinamento dei Centri di Aiuto alla Vita
21.30 – 23.00 Giochi di gruppo
A seguire discoteca sul terrazzo Ippocampo fino alle h 24
Martedì 30 Luglio
9.10 – 10.00 L’obiezione di coscienza: dal “No alle armi” al “Sì alla Vita”
Dott.ssa Marina Casini, Ricercatrice Istituto di Bioetica Univ. Cattolica Roma
10.15 – 11.15 Gruppi di lavoro
11.30 – 12.30 Approfondimento
16.30 Gita a Maratea
21.00 – 24.00 Pizza party in terrazza
Mercoledì 31 Luglio
9.10 – 10.00 La persona umana, via per la pace
Giuseppe Anzani, Magistrato ed editorialista di Avvenire, Vicepresidente MPV Italiano.
10.15 – 11.15 Gruppi di lavoro
11.30 – 12.30 Equipe del cuore: sorgente di speranzaEquipe Giovani MPV Italiano
16.30 – 18.00 Giochi in spiaggia
21.30 – 24.00 Caccia al tesoro nel centro di Maratea
Giovedì 1 Agosto
8.30  Gita a Padula e Grotte dell’Angelo
21.00 -24.00 Party in spiaggia e grigliata
Venerdì 2 Agosto
10.00 – 11.30 Giochi in spiaggia
15.30 – 16.30 Comunicare la Vita, costruire la pace – Il ruolo dei media
Rosario Carello, Giornalista e Presentatore “A Sua Immagine” – RAI1
16.45 – 17.45 Gruppi di lavoro
18.00 – 19.00 Tavola rotonda - MPV: testimoniare il bambino concepito, “uno di noi”
Educare alla bellezza della VitaPaola Mancini, Segretaria Generale MPV Italiano
L’impegno del MPV nel dialogo con le IstituzioniPino Morandini, Vicepresidente vicario MPV Italiano
Il volontariato per la Vita: una rete a servizio della personaRoberto Bennati, Vicepresidente MPV Italiano
21.30 – 22.45 Pace e vita in musica
Sabato 3 Agosto
9.10 – 10.00 Se vuoi la pace difendi la Vita: un impegno per l’Europa, una sfida per l’Africa
Mons. Jean Marie Musivi Mupendawatu, Segretario Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari
10.15 – 11. 00 La difesa della Vita, fondamento della medicina,
La medicina a servizio della vita che inizia, Prof. Riccardo Marana, Direttore Istituto Scientifico Internazionale “Paolo VI”
La medicina a servizio della vita che soffre e muore, On. Prof. Gianluigi Gigli, Senatore, Professore di Neurologia all’Università di Udine
11.15 – 12.00 Gruppi di lavoro
12.15 – 12.45 Conclusioni
21.30 – 23.00 Grande festa conclusiva della settimana
23.00 – 24.00 Nutella-party sul terrazzo Ippocampo
PropostE di preghiera e spiritualità
- 28 luglio ore 14.00 collegamento video con Rio de Janeiro per la S. Messa conclusiva della GMG celebrata dal S. Padre Francesco
- 29 luglio ore 16.00: ritrovo in spiaggia e costruzione della Croce
- 30 luglio ore 19.30 S. Rosario per la Vita
- 1 agosto ore 8.00 celebrazione comunitaria delle lodi mattutine
- 2 agosto ore 19.30 S. Messa, celebrate da Mons. Jean Marie Musivi Mupendawatu, Segretario Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari
- 2 agosto h 23.00: Veglia di preghiera e adorazione eucaristica
- 3 Agosto h 19.00S. Messa conclusiva, celebrata da S.E. Mons. Francesco Nolè, Arcivescovo di Tursi-Lagonegro
Alcuni sacerdoti saranno inoltre disponibili per le confessioni.
La S. Messa viene celebrata quotidianamente nella Chiesa parrocchiale di Acquafredda di Maratea. Una navetta con partenza alle 18.45 collegherà l’hotel con la Chiesa.
Focus tematici (a scelta)
 a cura dell’Equipe Giovani del MPV
31 Luglio h 14.45 – 15.30
CORSO: dalla bellezza dell’amore alla scoperta della fertilità
All’interno del Progetto “Crescere insieme” del Movimento per la Vita Italiano ed in concomitanza con il XXX Life Happening “V. Quarenghi”
29 Luglio ore 15.30 – 16.30:
Ragione, sentimento e volontà: le dimensioni dell’amore
Dott.ssa Marina Casini, Ricercatrice Istituto di Bioetica Univ. Cattolica Roma
30 Luglio ore 15.30 – 16.30:
La bellezza della fertilità di coppia
Dott.ssa Paola Pellicanò, Presidente Woomb Italia
31 Luglio ore 15.30 – 16.30:
Educare all’amore per educare alla vita
Dott.ssa Maria Fanti, Presidente CAV Viterbo

Movimento per la Vita Italiano
con la collaborazione di:
FederVita Basilicata
e con il patrocinio di:
Diocesi di Tursi-Lagonegro
Comune di Maratea

Fonte: http://seminarioquarenghi.blogspot.it/