
di Anna Fusina
Riportiamo la testimonianza di Monica, mamma di cinque figli
meravigliosi: tre adottivi e due naturali.
Sono mamma di cinque figli meravigliosi e moglie dell’uomo che ho
sposato ormai ventisei anni fa’, nel 1989.
Dopo appena tre anni di matrimonio era talmente grande il mio
desiderio di maternità, che iniziammo subito il lungo cammino verso
l’adozione. Così nel 1994 ci venne destinato un bambino
brasiliano, il nostro primo figlio: Enrico.
Partimmo per il Brasile inconsapevoli di che cosa volesse dire essere
genitori, con la paura di non saper amare abbastanza quel bimbo, non
avendo avuto il tempo di imparare a conoscerlo nei nove mesi di
gravidanza, come solitamente succede. Nel momento in cui ci hanno
dato in braccio Enrico, il nostro cuore si è riempito: avevamo
veramente la sensazione di avere colmato qualcosa di vuoto.
Immediatamente l’abbiamo sentito parte di noi: era proprio nato dal
nostro cuore, quello mio e di mio marito. Ed è stato in quel momento
che personalmente ho capito che non sarebbero bastati nove mesi, come
non ne sarebbero bastati novanta, per essere pronti a fare i
genitori, ma è bastato guardare quel bimbo negli occhi e stringerlo
tra le braccia, per renderci conto di quanto lui avesse bisogno di
noi, così com’eravamo, quanto noi ne avessimo di lui.
Purtroppo nel 1996, dopo neanche due anni, a causa di un tragico
incidente lo perdemmo. Proprio lui, che era la nostra grande ragione
di vita...
In quel momento ci sentivamo persi, ci chiedevamo continuamente
perché proprio a noi, perché proprio Enrico, tanto desiderato e
amato. Ma la fede in Dio ci fu di grande aiuto.
Nel 1999 siamo ripartiti con tanta forza per il Brasile ed abbiamo
adottato il nostro secondo figlio: Leonardo, bambino dolcissimo, che
allora aveva un anno e mezzo ed ora è un ragazzo di diciassette
anni, che ci sta dando tante soddisfazioni.
Dopo Leonardo avevamo ritrovato la serenità ed eravamo così felici
da pensare ad un fratellino o sorellina per lui, così da voler
portare a casa altro amore: è stata la volta della nostra dolcissima
Lidya, che aveva appena sei mesi di vita ed ora ha dodici anni. Una
bambina etiope allora ridotta a pelle e ossa, che sembrava si stesse
spegnendo, ma con la forza dell’amore è rifiorita. Ed ecco che
subito abbiamo scoperto in lei energia pura… Aveva il sole dentro.
Tornati dall’Etiopia, dopo quattordici anni di matrimonio e la
certezza che non avrei potuto avere figli, ho scoperto di aspettare
Linda, per la quale nessuno avrebbe scommesso nulla. Tutti cercavano
di fare in modo che io non mi illudessi di poter portare a termine la
gravidanza, ma io ero serena e convinta che ce l’avremmo fatta. E
così è stato.
Linda è nata nel Novembre 2003, sanissima, e dopo altri due anni è
nato Luca, il 16 Agosto: la stessa data di nascita del nostro piccolo
Enrico…
Oggi ci ritroviamo con una grande famiglia, dove ogni giorno viviamo
emozioni nuove, emozioni che nel tempo saranno l’unica cosa che
resterà nei nostri cuori, insieme all’amore.
Concludo con un mio modo di vedere la maternità.
Penso si possa essere mamme di cuore o mamme di pancia, come piace
dire a me.
Ma, fondamentalmente, basta guardare in fondo agli occhi di un bimbo,
che subito ti rendi conto che saresti disposta a tutto per lui.
In quel momento sei mamma.
Monica
Fonte:
vitanascente.blogspot.it